Fondazione Luigi Longo


Vai ai contenuti

Menu principale:


La guerra: 1936

eventi > mostre > recuperando memoria

Nei primi giorni di guerra, oltre 50.000 persone si trovarono prese nella parte "sbagliata" delle linee e vennero giustiziate o assassinate. Nelle cosiddette paseos ("passeggiate"), le vittime venivano prese dai loro rifugi o prigioni, da gente armata, per essere fucilati fuori dalla città. La guerra fornì anche un pretesto per molti regolamenti di conti dovuti a odi tra vicini. Probabilmente il caso più famoso tra questi fu quello del poeta e drammaturgo Federico García Lorca. I due lati delle linee ebbero circa lo stesso numero di morti.
Tutte le speranze di una rapida fine della guerra cessarono il 21 luglio, il quinto giorno di guerra, quando i nazionalisti catturarono la principale base navale spagnola di Ferrol, nella Spagna nord-occidentale. Questo incoraggiò le nazioni fasciste d'Europa ad aiutare Franco, che aveva già contattato i governi di Germania e Italia il giorno prima. Il 26 luglio queste due nazioni diedero il loro appoggio ai nazionalisti.
L'aiuto dell'Asse avvantaggiò Franco da subito. Le sue forze nazionaliste ottennero un'altra grande vittoria il 27 settembre, quando la città di Toledo venne catturata. (Una guarnigione nazionalista comandata dal colonnello Moscardó aveva tenuto l' Alcázar, nel centro della città, fin dall'inizio della ribellione). Due giorni dopo, Franco si proclamò Generalísimo e Caudillo ("capo") mentre unificava i vari elementi falangisti e realisti della causa nazionalista in un unico movimento. In ottobre, i nazionalisti lanciarono una grossa offensiva verso Madrid, ma la crescente resistenza da parte del governo e l'arrivo di "volontari" dall'Unione Sovietica fermò l'avanzata l'8 novembre. Due giorni prima, il 6 novembre, il governo si era spostato da Madrid a Valencia, fuori dalla zona di combattimento.
Il 18 novembre, Germania e Italia riconobbero ufficialmente il regime di Franco, e il 23 dicembre, l'Italia inviò dei volontari (non richiesti da Franco, ma inviati per iniziativa del governo fascista) a combattere per i nazionalisti.
18 LUGLIO
La rivolta inizia con alcune ore di anticipo rispetto al previsto nelle città del Marocco e grazie all'appoggio determinante del "Tercio" gli insorti hanno ragione dei militari lealisti e dei militanti delle organizzazioni di sinistra. Nel frattempo, Franco prende il controllo delle Canarie e lancia un proclama alla nazione: "L'esercito si è assunto il glorioso compito di salvare la Spagna dalla sovversione e dall'anarchia"; quindi vola in Marocco e assume il comando dell'Esercito d'Africa.
Nella calda mattinata radio Ceuta trasmette la frase in codice "Su tutta la Spagna il cielo è senza nubi": è il segnale dell'"Alzamiento" nelle guarnigioni della penisola. Il 95% degli ufficiali fa causa comune con i sediziosi trascinando con sé l'80% dei soldati. La Guardia Civil nella sua quasi totalità e il 50% delle "Guardias de Asalto" si uniscono ai rivoltosi. Nella proporzione dal 75 al 90% gli alti funzionari dei ministeri, delle amministrazioni locali, delle imprese industriali, fanno altrettanto.
Il governo tenta di bloccare la sollevazione facendo ricorso alle procedure consentite dalla Costituzione e ordina alle navi da guerra (la flotta era rimasta fedele in quanto gli equipaggi avevano sopraffatto gli ufficiali che volevano aderire alla rivolta) di presidiare lo stretto di Gibilterra, così da contenere la ribellione in Marocco e nelle Canarie. In ogni caso non autorizza la distribuzione di armi al popolo come pretendono le organizzazioni di sinistra.
La rivolta ha successo in Galizia, Léon, Vecchia Castiglia, Navarra, nord dell'Estremadura e parte dell'Aragona, per cui i ribelli controllano i centri di La Coruña, Valladolid, Salamanca, Burgos, Pamplona, Caceres, Saragozza e Huesca. Occupano inoltre le principali città dell'Andalusia: Cadice, Siviglia, Granada e Cordoba, di vitale importanza per il prosieguo delle operazioni in quanto le loro forze più efficienti sono concentrate in Marocco.
19 LUGLIO
Scontri di Barcellona. Le truppe ribelli uscite dalle caserme puntano verso la Plaza Cataluña, ma sono bloccate dai lavoratori, in prevalenza anarchici, e dalla Guardia Civil, rimasta fedele al governo - caso quasi unico in Spagna - e devono ritirarsi. Viene catturato il generale Goded, capo dei rivoltosi, che è obbligato a leggere alla radio un appello in cui invita i suoi a deporre le armi.
André Malraux racconterà ne "L'Espoir" la dinamica dei combattimenti, in cui muore l'esponente anarchico Francisco Ascaso.
20 LUGLIO
Muore in un incidente aereo in Portogallo il generale Sanijurjo, capo designato della rivolta.
Josè Giral, nominato primo ministro, ordina di distribuire le armi al popolo, fatto che a Madrid consente ai lealisti di stroncare la rivolta con la conquista della caserma Montaña, centro operativo delle ribellione. Il poeta Pablo Neruda, il grande amico della Spagna, cantò l'epica vittoria delle forze popolari.
21 LUGLIO
A Madrid il Partito socialista costituisce i battaglioni "Largo Caballero" e "Octubre", del quale è nominato comandante Fernando De Rosa. Vittorio Vidali organizza per il Partito comunista il Quinto Reggimento, unità di élite dell'esercito spagnolo, che formò alcuni dei capi più validi come Enrique Lister, un tempo cavapietre, e Juan Modesto, ex taglialegna.
A Barcellona gli anarchici costituiscono diverse colonne: Tierra y Libertad, Ascaso, Roya y Nigra, Durruti. Il POUM (Partido Obrero de Unificación Marxista) forma la colonna Lenin. Alcune colonne partono per l'Aragona per riprendere Saragozza e Huesca.
Il generale Queipo de Llano, che si era impadronito del centro di Siviglia alla testa di soli 130 uomini, con un colpo di mano riceve in rinforzo reparti del "Tercio" con i quali attacca i quartieri operai. Il massacro che ne segue è orribile, i legionari spingono per strada tutti gli uomini e poi li uccidono a colpi di baionetta. La parte bassa del quartiere di Traina viene rasa al suolo a cannonate. Dopo di che il generale inizia alla radio una serie di trasmissioni notturne piene di volgari e incoerenti smargiassate e minacce di sterminio contro le famiglie dei "rossi", e di goffe esaltazioni delle capacità sessuali dei legionari, che lo rendono famoso in tutta Europa. In risposta Rafael Alberti compone la poesia "Radio Sevilla".
24 LUGLIO
I franchisti costituiscono a Burgos la Giunta di Difesa Nazionale (JND). I governi di Roma e Berlino dichiarano la loro disponibilità a sostenere la rivolta.
31 LUGLIO
Cade ad Aragona Agostino Sette, primo antifascista italiano morto per la libertà di Spagna. Muratore, anarchico, era nato a Montagnana (PD) nel 1902.
5 AGOSTO
Inizia il ponte aereo per trasferire dal Marocco alla Spagna il grosso delle truppe ribelli, grazie a nove Savoia Marchetti e a una cinquantina di Junker 52 delle aviazioni italiana e tedesca. Giunge a Madrid Pietro Nenni. Ecco il suo ricordo: "... ci rechiamo alla prossima caserma della Moñtana, dove si svolse uno dei più drammatici episodi dell'insurrezione popolare. La caserma, in cui regna una confusione pittoresca, ci mostra il volto atroce della guerra civile...Qui il muro crivellato di palle, dove furono fucilati ventisei capi della rivolta. C'è ancora nell'aria il fetore della morte e la terra mostra le larghe chiazze del sangue. Quello fu ieri. Oggi, i giovani militi (ce n'è uno di dodici anni) fanno istruzione..."
6 AGOSTO
Pastorale congiunta dei vescovi di Pamplona e Vitoria per condannare il sostegno dei cattolici baschi alla Repubblica. Ma il basso clero invita i capi politici a non tenerne conto e continua a collaborare con il governo legittimo.
8 AGOSTO
Il governo francese decide unilateralmente di vietare ogni esportazione di armamenti e aerei alla Spagna repubblicana. Il ministro degli esteri giustifica così tale decisione: "Noi avremmo potuto fornire armi al governo spagnolo, governo legittimo di diritto e di fatto. Non l'abbiamo fatto anzitutto per dottrina e per umanità e per non offrire il pretesto a coloro che sarebbero tentati di fornirne ai ribelli".
Arriva in Spagna Simone Weil; si aggrega alla colonna di Buenaventura Durruti che opera in Aragona. Annoterà le sue esperienze in un diario o le riporterà nelle lettere. In una di queste scrive: "Impossibile raccontarti la quantità di cose interessanti che ci sarebbero da raccontare. Vale veramente la pena poter vedere Durruti proclamare la messa in comune delle grandi proprietà in questi miseri villaggi aragonesi. Vecchi contadini piangono d'emozione...".
9 AGOSTO
Il governo repubblicano sospende le sezioni delle Cortés
11 AGOSTO
I nazionalisti occupano Merida
13 AGOSTO
Viene creato a Parigi il Comitato internazionale di Aiuto al Popolo Spagnolo. Mirò disegna il bozzetto del francobollo con la scritta "Aidez l'Espagne" che sarà venduto in tutta la Francia per un franco.
Di suo pugno l'artista scrive: "Nell'attuale lotta io vedo da parte fascista le forze superate, dall'altra il popolo le cui immense risorse creatrici daranno alla Spagna uno slancio che stupirà il mondo".
14 AGOSTO
Il "Tercio" e i "Regulares" occupano Bajadoz vincendo l'accanita resistenza dei repubblicani. Si scatena una feroce repressione che conta 4.000 vittime. Jacques Berthet, corrispondente di "Les Tempes", entrato in città il giorno dopo la sua conquista, scrive: "I miliziani e i sospetti arrestati (basta avere la spalla destra della giacca lucida per lo sfregamento del fucile) sono passati per le armi. Circa 1.200 sono stati fucilati [finora]".
17 AGOSTO
Viene costituita la "Colonna Italiana" che porta il nome di Francisco Ascaso con un atto firmato da Mario Angeloni, Carlo Rosselli, Umberto Calosso e Camillo Berneri. Conta circa centicinquanta antifascisti italiani di ogni fede politica. Viene impiegata sul fronte d'Aragona agli ordini di Carlo Rosselli.
18 AGOSTO
Viene assassinato dai falangisti a Granada il poeta Federico Garcia Lorca. Antonio Machado, il più grande poeta spagnolo contemporaneo, piangerà l'amico con la poesia "Il delitto fu a Granada".
26 AGOSTO
Nella zona repubblicana vengono creati i Tribunali Popolari per porre un freno alle esecuzioni sommarie perpetrate specie dagli anarchici.
28 AGOSTO
Nella zona repubblicana vengono creati i Tribunali Popolari per porre un freno alle esecuzioni sommarie perpetrate specie dagli anarchici.
29 AGOSTO
Arriva a Madrid Luigi Longo. Aveva scritto sul "Grido del Popolo". "...diamo, noi emigrati, espressione diretta e sincera dei sentimenti del nostro popolo, tutto l'aiuto che possiamo ai fratelli spagnoli. Creiamo i primi e solidi legami che devono fare dei due popoli un solo blocco, eretto contro tutte le forze di reazione e guerra".
3 SETTEMBRE
Arriva a Madrid Luigi Longo. Aveva scritto sul "Grido del Popolo". "...diamo, noi emigrati, espressione diretta e sincera dei sentimenti del nostro popolo, tutto l'aiuto che possiamo ai fratelli spagnoli. Creiamo i primi e solidi legami che devono fare dei due popoli un solo blocco, eretto contro tutte le forze di reazione e guerra".
4 SETTEMBRE
Largo Caballero presiede un nuovo governo formato da tutti i partiti del Frente Popular. E' la prima volta che rappresentanti del Partito comunista fanno parte di un governo di coalizione democratica.
I franchisti, con la conquista di Irun, bloccano la frontiera con la Francia dalla parte occidentale dei Pirenei..
5 SETTEMBRE
Le truppe ribelli risalenti da sud si congiungono con quelle provenienti da Nord ad Arenas de San Pedro.
9 SETTEMBRE
Si riunisce per la prima volta a Londra il "Comitato di non-intervento". Ne fanno parte 24 nazioni europee; non vi partecipano Svizzera e Portogallo.
16 SETTEMBRE
Muore nella Sierra di Guadarrama Fernando De Rosa. Socialista, nato a Milano nel 1898, nel 1929 aveva attentato a Bruxelles alla vita di Umberto di Savoia. Uscito dal carcere, aveva raggiunto la Spagna e partecipato alla rivolta delle Asturie.
21 SETTEMBRE
Maurice Thoréz, segretario del Partito comunista francese, propone la costituzione delle Brigate Internazionali.
26 SETTEMBRE
Nuovo governo della Generalitat della Catalogna con la partecipazione degli anarchici.
27 SETTEMBRE
I nazionalisti raggiungono Toledo e pongono fine all'assedio dell'Alcazar.
30 SETTEMBRE
Decreto di militarizzazione delle milizie repubblicane
1 OTTOBRE
Franco viene nominato capo (del governo) dello Stato spagnolo e Generalissimo degli eserciti di terra, di mare e dell'aria.
3 OTTOBRE
Franco nomina la Giunta Tecnica di Stato
5 OTTOBRE
Varca la frontiera dei Pirenei il primo contingente delle Brigate Internazionali (B.I.): circa 900 volontari, tra cui 150 italiani.
7 OTTOBRE
Formazione del primo governo delle Province Basche.
Il governo Caballero vara il decreto di espropriazione delle terre e di nazionalizzazione delle imprese.
10 OTTOBRE
I primi volontari delle B.I. giungono ad Albacete, città scelta come base di addestramento.
12 OTTOBRE
La nave "Ciudad de Barcelona" sbarca ad Alicante un secondo contingente di volontari stranieri.
Scontro tra Unamuno, rettore dell'Università di Salamanca, e il generale Millán Astray, comandante del "Tercio". In risposta a un violento attacco di quest'ultimo ai catalani e ai baschi concluso con il grido "Viva la muerte", il filosofo della generazione del '98, afferma: "Questo è il tempio dell'intelletto. E io ne sono il sommo sacerdote. Siete voi che profanate il sacro recinto. Voi vincerete perché avete la forza bruta. Ma non convincerete, perché per convincere dovrete persuadere. E per persuadere occorre proprio quello che a voi manca: ragione e diritto nella lotta".
15 OTTOBRE
Ad Albacete André Marty, Luigi Longo e Giuseppe Di Vittorio organizzano le prime compagnie di volontari stranieri.
24 OTTOBRE
La Giunta di Burgos crea l'Alto tribunale di giustizia.
27 OTTOBRE
Il governo spagnolo approva la costituzione delle Brigate Internazionali.
28 OTTOBRE
La Germania costituisce la "Legione Condor", formata da 6.500 uomini, rinnovati a rotazione affinché facciano esperienza sui fronti di guerra. Comprende: 2 gruppi d 4 squadriglie di caccia Messerschmitt 109; 2 gruppi di 2 squadriglie di Heinkel 51; 1 gruppo di 3 squadriglie di Heinkel e Dornier 17 da ricognizione; 4 gruppi di 3 squadriglie di bombardieri Heinkel III e Junkers 52, per un totale di 93 aerei; 1 corpo carri armati di 4 battaglioni, formati ognuno da 3 compagnie di 15 carri leggeri per 180 mezzi; 30 compagnie anticarro dotate di 6 pezzi da 37 millimetri, per un totale di 180 bocche da fuoco.
Verranno a rotazione in Spagna, compresi gli istruttori civili, circa 16.000 uomini, di cui 300 cadranno.
1 NOVEMBRE
Viene costituita la XI Brigata internazionale composta dai battaglioni:
- Edgar André (tedesco);
- La Commune de Paris (franco-belga);
- Dombrowski (polacco).
E' nominato comandante il generale Kleber, commissario politico Giuseppe Di Vittorio. Da un suo discorso ai volontari italiani: "Voi sapete che non vi battete soltanto per il sentimento di solidarietà che ci unisce al popolo eroico e fratello della Spagna. Sapete che lo schiacciamento del fascismo spagnolo sarà l'inizio dell'abbattimento della dittatura fascista in Italia, in Germania e negli altri paesi. Vi battete anche per liberare l'Italia, perché i nostri figli non abbiano anch'essi a soffrire gli orrori, la miserie e la vergogna dell'oppressione fascista; perché il popolo italiano sia reso finalmente libero e felice. Non vi può essere felicità, non vi può essere gioia di vivere laddove non vi è libertà. L'oppressione e la schiavitù tendono a offendere la dignità umana, isteriliscono e umiliano la vita. Volontari italiani, voi siete il fiore, la speranza e l'orgoglio del nostro popolo".
3 NOVEMBRE
I volontari italiani, della Repubblica di San Marino e del Canton Ticino sono inquadrati nel battaglione "Garibaldi", agli ordini di Randolfo Pacciardi, con Antonio Roasio e Amedeo Azzi commissari politici.
Le quattro compagnie prendono i nomi di: Louis de Bosis, Mario Angeloni, Gastone Sozzi e Fernando De Rosa.
4 NOVEMBRE
I volontari italiani, della Repubblica di San Marino e del Canton Ticino sono inquadrati nel battaglione "Garibaldi", agli ordini di Randolfo Pacciardi, con Antonio Roasio e Amedeo Azzi commissari politici.
Le quattro compagnie prendono i nomi di: Louis de Bosis, Mario Angeloni, Gastone Sozzi e Fernando De Rosa.
6 NOVEMBRE
I volontari italiani, della Repubblica di San Marino e del Canton Ticino sono inquadrati nel battaglione "Garibaldi", agli ordini di Randolfo Pacciardi, con Antonio Roasio e Amedeo Azzi commissari politici.
Le quattro compagnie prendono i nomi di: Louis de Bosis, Mario Angeloni, Gastone Sozzi e Fernando De Rosa.
7 NOVEMBRE
Inizia la battaglia di Madrid. Primi violenti scontri alla Casa de Campo.
Dolores Ibarruri chiama i madrileni alla lotta. La parola d'ordine è: "No pasaran!". Rafael Alberti, il poeta del Quinto Reggimento, sprona la città alla difesa con la poesia "Difesa di Madrid".
8 NOVEMBRE
Sfila lungo la Gran Via l'XI Brigata internazionale tra gli applausi e la commozione dei madrileni. Due battaglioni prendono posizione alla città universitaria, mentre l'"Edgard André" riconquista il Puente de los Franceses e rigetta il nemico oltre il Manzanarre.
9 NOVEMBRE
Viene costituita la XII Brigata internazionale composta dai battaglioni:
- Thaelmann (tedesco);
- Garibaldi (italiano);
- André Marty (franco-belga).
Al comando il generale Luckas, Luigi Longo commissario politico.
Mentre è in corso l'addestramento con le mitragliatrici, per il battaglione Garibaldi arriva l'ordine di partire per Madrid. Viene impiegato per un attacco al Cerro de los Angeles nel tentativo di alleggerire la pressione nemica sulla capitale.
11 NOVEMBREIniziano i bombardamenti aerei nazisti su Madrid; è la prima volta che viene attaccato massicciamente un centro abitato. Gravi danni e molte vittime civili. Pablo Neruda bollerà il massacro degli innocenti.
13 NOVEMBRE
Nel pomeriggio il battaglione Garibaldi parte all'attacco del Cerro de los Angeles, un'altura di 659 metri, sulla cui sommità sorge un santuario fortificato dai ribelli. I garibaldini raggiungono il muro di cinta ma sono bloccati da un violento fuoco di mortai e mitragliatrici
17 NOVEMBRE
La XII Brigata internazionale viene trasferita a Madrid; fino al 9 dicembre partecipa ai combattimenti in difesa della città nel settore della città universitaria, in parte già occupata dai franchisti.
18 NOVEMBREI governi di Roma e Berlino riconoscono la Giunta di Burgos.
20 NOVEMBRE
Josè Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange, condannato a morte da un Tribunale Popolare, è fucilato ad Alicante.
21 NOVEMBRE
Il battaglione Garibaldi partecipa al fallito tentativo di ricacciare il nemico da Palacete.
Muore alla città universitaria Buenaventura Durruti. Ricardo Castro lo ricorda: "Era una cosa incredibile; non possedeva niente, assolutamente niente. Tutto ciò che aveva apparteneva a tutti. Quando morì, mi misi alla ricerca di qualche abito, col quale lo potessimo seppellire. Alla fine trovammo una vecchia giacca di cuoio, che era tutta consunta, un paio di calzoni color cachi e un paio di scarpe bucate. Insomma, era un uomo che dava via tutto; di suo non aveva neppure un bottone. Non aveva proprio niente".
23 NOVEMBRE
Franco sospende gli attacchi alla capitale. I difensori hanno vinto. Per la prima volta le truppe venute dal Marocco sono bloccate.
2 DICEMBRE
Arriva a Barcellona George Orwell, che si arruola nella milizia del POUM e combatte sul fronte di Saragozza. Scriverà uno dei libri più appassionanti sulla guerra di Spagna, "Omaggio alla Catalogna", in cui evidenzierà le contraddizioni del periodo: "C'erano molte cose che non comprendevo; in un certo senso tutto ciò non mi piaceva, ma riconobbi nella situazione immediatamente uno stato di cose per il quale valeva la pena battersi".
12 DICEMBRE
Luigi Longo è nominato ispettore generale delle Brigate Internazionali. Lo sostituisce quale commissario politico all'XI B.I. il tedesco Gustav Regler.
13 DICEMBRE
La XII B.I. viene integrata da circa 500 volontari comandati da Guido Picelli. Randolfo Pacciardi viene promosso tenente colonnello.
Nuova offensiva franchista con l'obiettivo di conquistare Majahonda e Las Rozas per tagliare i collegamenti tra Madrid e la Sierra di Guadarrama. A prezzo di pesanti perdite conquista Boadilla del Monte. I combattimenti saranno descritti da Esmond Romilly, nipote di Churchill, nel libro "Boadilla" dedicato agli otto inglesi sui dieci appartenenti al battaglione Thaelmann caduti negli scontri.
23 DICEMBRE
Viene costituita la XIV Brigata internazionale agli ordini del generale Carlos Walter; capo di stato maggiore il capitano Aldo Morandi. Viene impiegata sul fronte di Cordoba.
28 DICEMBRE
Nel corso di duri combattimenti per conquistare Quota 320 nei pressi di Lopera (Andalusia) muore il poeta inglese John Cornford, nipote di Charles Darwin, che aveva compiuto 21 anni il giorno prima.



Torna ai contenuti | Torna al menu