Fondazione Luigi Longo


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Enrico Berlinguer

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Ore 15.30
Un viaggio di pochi minuti nella testimonianza di una politica diversa con la proiezione del film:

"La voce di Berlinguer"

dalla
70^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
Selezione Ufficiale - Fuori Concorso

Ore 16.00
Interventi di:

On. Aldo Tortorella
Direttore Critica Marxista
Carla Nespolo
Presidente ISRAL
Alexander Hobel
Storico, autore della biografia ufficiale di Luigi Longo


seguiranno dibattito e testimonianze




La voce di Berlinguer
Regia e Sceneggiatura: Mario Sesti, Teho Teardo
Montaggio:
Valerio Quintarelli
Riprese aggiuntive ed effetti visivi:
Virginia Eleuteri Serpieri
Musica e sound design:
Teho Teardo
Produzione: Flavia Parnasi - Combo Produzione
Organizzazione:
Mario Marzzarotto, Tommaso Sesti
Durata:
20'
Sinossi

La voce di Berlinguer ripropone non solo la personalità e il pensiero di uno dei leader politici dell'Italia contemporanea più amati e stimati ma anche una riflessione sui luoghi e i corpi della scena della Politica e il valore che al suo interno giocava la Parola, in un mondo che non aveva ancora conosciuto nè la smaterializzazione della comunicazione della rete, nè il degrado del mestiere della politica che ci circonda da diversi anni.
Sull'audio del discorso di chiusura del Festival Nazionale dell'Unità del 1981, a Torino, scorrono le immagini delle folle oceaniche che hanno vissuto le piazze del Paese dal dopoguerrra fino agli anni '70 ma anche filmini amatoriali di manifestazioni, comizi, raduni, volti in ascolto che mostrano una propensione al futuro a noi sconosciuta.
La voce di Berlinguer, che affronta temi come la ricerca della felicità, il modello di sviluppo che davvero vogliamo, la questione morale, ha la forza e l'autorevolezza di un pensiero così lontano dal vuoto di idee del dibattito pubblico che conosciamo oggi: un pensiero così distante da apparire allo stesso tempo toccante e doloroso.




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Foto gentilmente concessa dall'archivio fotografico de

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Hanno scritto:

Oscar Iarussi, Reset <<La politica alla Mostra del Cinema di Venezia ha avuto un momento "alto" anche sullo schermo grazie al documentario La voce di Berlinguer di Mario Sesti e Teho Teardo>>
Federica Lamberti Zanardi, Venerdì di Repubblica <<Venti minuti emozionanti>>
Massimo Sebastiani, ANSA <<Un pensiero e una voce così distanti da apparire allo stesso tempo toccanti e dolorosi. Le immagini imperfette, la musica-rumore di Teardo, ossessiva, struggente e delicata insieme, ci raccontano un mondo forse scomparso ma mai davvero superato>>
Angela Prudenzi, La rivista del cinematografo <<Immagini terribili, eppure testimonianza di una forza interiore da far impallidire qualsiasi politico italiano dei nostri giorni>>
Marco Contino, Il Mattino di Venezia <<Testimonianza di una politica diversa, ancora capace di affrontare la ricerca della felicità e di porre con autorevolezza la questione morale>>
Gloria Satta, Il Messaggero <<Il documentario sottolinea la sobrietà di Berlinguer in contrasto con la smania di protagonismo dei nostri giorni>>
Luca Vinci, Libero <<La voce di Berlinguer è veramente quel che il titolo promette>>
Emanuele Rauco, Radio Giornale Cinema <<C'era un tempo in cui la politica serviva a pensare a un futuro possibile, non ad aggiustare il presente, su quanto la politica diventando spettacolare abbia invece perso il senso di un vero spettacolo, ossia il rapporto con il pubblico, fatto di affettività ed emotività>>
Il Sole 24 Ore << un film breve e tuttavia di straordinaria potenza>>
Gabriella Gallozzi, L'Unità <<Uomini e donne, corpi, persone reali, quando ancora la politica non aveva conosciuto la "smaterializzazione" della Rete. Parole che si interrogano sul tipo di sviluppo economico e sociale, sulla qualità della vita, che mettono al primo punto la pace e la questione morale in un'Italia che da la a poco avrebbe conosciuto il baratro e la perdita di identità che oggi conosciamo>>



Con il patrocinio

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