Fondazione Luigi Longo


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In deposito da ISRAL-pg1

Collezione d'arte contemporanea "Valentia"

Mirko Gualerzi "Le storie d'acqua"

Studi per i fucilati della banda Lenti, 1979-85

(…) Per la confermata funzione di nodo strategico, la città (Valenza) conosce nei giorni della lotta armata, forse più d'altre città della provincia, i sanguinosi eccidi perpetrati nei confronti dei partigiani colti sulle colline del Monferrato, o rastrellati inermi in pieno centro urbano, o "giustiziati" da sicari in rotta sulla rive del fiume durante gli ardenti giorni dell'insurrezione.
Per questo l'orrore dell'eccidio dei ventisette della Banda Lenti, dei fucilati "giù daPo", (…) resta patrimonio della memoria collettiva dei valenzani; per questo Gualerzi ha voluto rendere loro omaggio scolpendo nella pietra il segno di quel loro sangue giovane, il cui "silenzioso frutto" ci giunge.Richiamandosi alle parole dettate del poeta Salvatore Quasimodo per la targa bronzea posata nel 1957 sulle mura del Municipio, anche lo scultore i conta, li chiama con il loro nomi dialettali, li incide "uno per uno teneramente"

(Franco Castelli, Le Storie d'acqua di Mirko Gualerzi, 1991)

Che cosa avvenne. Nell'autunno 1944, i nazifascisti, preoccupati dall'attività dei partigiani alessandrini delle Brigate "Garibaldi", della Divisione autonoma "Patria" e della "Matteotti", scatenarono intensi rastrellamenti, costringendo i ribelli alla macchia. Tra questi, gli uomini della banda di Agostino Lenti, che si era distinta per brillanti azioni come l'assalto simultaneo del 21 e 22 luglio 1944 ai Municipi di, Vignale, Ottiglio ed altri centri, per dare alle fiamme registri di leva e documenti degli ammassi agricoli. La reazione dei nazifascisti fu immediata, ma la Lenti riuscì a sottrarsi all'arresto. Unico a cadere nelle mani della Guardia nazionale repubblicana fu Mario Bizzarri, giovane partigiano, fucilato a Camagna. La sua casa, come quella della famiglia Lenti, fu devastata per rappresaglia. La banda si rifugiò così in una cascina nelle colline del vicino Casalese, in zona Madonna dei Monti, tra Ottiglio e Grazzano Badoglio. Da qui organizzò sortite offensive in piccole squadre, sino alla cattura, il 12 settembre, ad Ottiglio. Durante il trasferimento a Valenza, alcuni tentarono la fuga, ma uno solo riuscì ed il fuoco della scorta tedesca falciò Agostino Lenti. Gli altri partigiani vennero rinchiusi nelle scuole elementari, sede del Kommandatur 1014, interrogati, torturati e bastonati a sangue. Dopo un processo sommario, nel tardo pomeriggio i 26 ribelli, condotti in strada, davanti al cimitero, vennero passati per le armi. Si consumò così il primo eccidio del Basso Monferrato. Nel febbraio 1945, sul luogo dell'esecuzione della Lenti, i partigiani fucilarono il capitano fascista Scarabelli, catturato nell'assalto alla locale caserma delle Brigate Nere.

(ISRAL)







1- Omaggio a Guernica







2- Piero, Agostino






3- Giovanni, Guido






4- Pietro, Cesare,
Giuseppe, Mario

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