Fondazione Luigi Longo


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lasciti testamentari

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Perche' un lascito?
Ricordare la Fondazione Longo nel proprio testamento significa scegliere oggi di dare vita domani a tanti progetti culturali che avranno bisogno del nostro aiuto.

Fare un lascito è una decisione che può maturare nel tempo. È un gesto semplice e non vincolante perché può essere ripensato in qualsiasi momento. Non lede i legittimi diritti dei propri cari e familiari.

Per destinare una parte dei propri beni ai nostri progetti non è necessario disporre di ingenti patrimoni. Anche un piccolo lascito può fare la differenza per il nostro lavoro.

Perchè scegliere la Fondazione?
Scegliere di fare testamento in favore della Fondazione Longo, lasciando anche solo una parte dei propri beni, significa decidere di dare un pregnante impulso alla cultura ed alle sue attività in Italia.
Grazie alle risorse patrimoniali derivanti dall'eredità, è possibile finanziare progetti che richiedono un impegno prolungato negli anni.


Tutti possiamo scegliere...
di destinare una parte dei nostri beni alla cultura italiana

LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI
È possibile fare testamento disponendo solo di alcuni dei propri beni?
SI; i beni indicati nel testamento andranno ai soggetti individuati dal testatore, aprendosi così la successione testamentaria; il restante patrimonio andrà agli eredi legittimi.
Avendo parenti diretti, è possibile destinare parte del proprio patrimonio ad un ente?
SI; qualunque situazione familiare si abbia, è sempre possibile destinare una parte della propria eredità, la cosiddetta "disponibile", a soggetti diversi.
I coniugi possono con uno stesso scritto fare testamento congiuntamente?
NO il testamento è personale;ognuno dei coniugi deve esprimere le proprie volontà in testamenti separati.
Vi sono parenti che non possono essere esclusi dalla successione?
SI; i parenti in linea retta, cioè i figli (in caso di loro premorienza, i figli dei figli), i genitori in caso di assenza dei figli ed il coniuge, hanno diritto ad una quota di eredità, la cosiddetta "legittima".
Che differenza c'è tra "eredi legittimi" e "legittimari"?
Gli eredi legittimi sono coloro ai quali si sarebbe devoluta l'eredità in assenza di testamento. Sono eredi legittimi il coniuge, i figli e i parenti entro il 6° grado.
Legittimari sono invece coloro i quali hanno comunque diritto alla "legittima", cioè ad una quota del patrimonio e sono: il coniuge, i figli ed in assenza dei figli i genitori.
Gli eredi legittimi ricomprendono quindi i legittimari, se esistenti.

Cosa succede se un testamento lede i diritti dei legittimari?
I legittimari, i cui diritti siano stati lesi, possono o accettare la volontà del testatore e fare acquiescenza alle disposizioni testamentarie, oppure - al contrario - far valere i propri diritti tutelati dalla legge.
Hanno gli stessi diritti all'eredità il coniuge, il coniuge separato ed il coniuge divorziato?
Il coniuge ed il coniuge separato hanno gli stessi diritti alla successione. Con la sentenza di divorzio cessa ogni diritto all'eredità del coniuge.
Cos'è il testamento olografo?
E' il testamento scritto interamente di proprio pugno, datato e firmato.
Dovrà essere conservato in luogo sicuro, meglio se consegnato ad una persona di fiducia o ad un Notaio.

Cos'è il testamento pubblico?
E' il testamento dettato al Notaio. Il testamento pubblico è conservato dal Notaio nei propri atti.
Qual è la differenza tra "legato" ed "eredità"?
Per "legato" si intende una disposizione a titolo particolare (per es.: "lascio il saldo di un c/c, un immobile, a …).
L'"eredità" è invece una disposizione a titolo universale e può riguardare l'intero patrimonio o quote di esso (per es.: "lascio 1/3 dei miei beni a ...").

È possibile nello stesso testamento indicare più beneficiari?
SI; è possibile indicare più beneficiari, ognuno pro-quota (es.: erede A per 1/3, erede B per 1/3, erede C per 1/3) oppure beneficiari diversi, per i singoli beni (la casa dove abito all'erede A, i conti correnti all'erede B).
È obbligatorio nominare un esecutore testamentario?
NO; è consigliabile nominare un esecutore testamentario qualora la propria situazione patrimoniale sia particolarmente complessa, e le proprie disposizioni testamentarie siano molto articolate.
L'esecutore testamentario deve essere un avvocato o un notaio?
Non necessariamente; deve essere una persona di fiducia del testatore.
È possibile modificare il proprio testamento nel tempo?
Certamente. È sempre possibile modificare le proprie volontà.
Qualora si voglia cambiare radicalmente il proprio testamento è bene scrivere "revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria"; se invece si tratta di modeste variazioni o di integrazioni, è bene scrivere "ad integrazione (o parziale modifica) di quanto da me disposto in data ...".

In che momento un testamento produce i suoi effetti?
Il testamento produce effetti giuridici solo con la sua pubblicazione da parte di un Notaio, dopo la morte del testatore.
Per fare testamento è necessario recarsi da un notaio?
Non necessariamente, salvo il caso in cui si intenda fare un testamento "pubblico". È inoltre opportuno rivolgersi al Notaio quando si desidera una consulenza professionale qualificata in materia testamentaria.
Una persona che per problemi fisici non è in grado di scrivere o firmare, può fare testamento?
Certamente, attraverso il testamento pubblico, cioè il testamento dettato al Notaio, alla presenza di due testimoni.
Che valore ha la fotocopia di un testamento olografo?
La fotocopia di un testamento olografo testimonia l'esistenza di un originale ma non ha di per sé alcun valore documentale: solo l'originale può essere pubblicato dal Notaio.
È obbligatorio consegnare il proprio testamento olografo ad un Notaio?
NO; l'originale del testamento olografo può essere custodito da qualunque persona di fiducia del testatore.
Dopo la scomparsa del testatore, il documento dovrà essere consegnato al Notaio che provvederà alla sua pubblicazione.

Per quali motivi è possibile impugnare un testamento?
Chiunque abbia interesse può impugnare il testamento, una volta pubblicato. Per poterlo impugnare vi devono essere validi elementi che mettano in dubbio la capacità di intendere e di volere del testatore nel momento di stesura del testamento, oppure nel caso di testamento olografo il testamento deve avere dei vizi di forma, quali ad esempio essere privo di data, o di firma, o non essere scritto di pugno dal testatore.
Ho una brutta calligrafia, non è meglio se scrivo il testamento a macchina?
NO; il testamento olografo deve essere interamente scritto di proprio pugno.
Quale professionista mi può aiutare a fare testamento?
Il Notaio è sicuramente il consulente più qualificato al quale ci si può rivolgere per avere informazioni su come fare testamento, soprattutto in casi particolarmente complessi.
Le imposte di successione gravano sugli eredi indipendentemente dal grado di parentela con il de cujus?
No, le imposte gravanti sul coniuge e sui parenti in linea retta sono pari al 4%, con una franchigia di € 1.000.000,00; le imposte gravanti sugli altri parenti sono del 6%, con franchigia di € 100.000,00 per fratelli e sorelle.
Qual è il termine per la presentazione della denuncia di successione?
Il termine è di un anno dalla apertura della successione.
E' sempre obbligatorio presentare la denuncia di successione?
No, la denuncia non va presentata se ricorrano tutte le seguenti condizioni: se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, se è inferiore a € 25.822,84 e se non comprende immobili o diritti reali immobiliari (es. usufrutto).
Su che valore si calcolano le imposte di successione sugli immobili?
Il valore imponibile degli immobili ai fini del calcolo dell'imposta di successione è calcolato sulla rendita catastale capitalizzata.
Quali sono i beni esenti dal pagamento di imposte di successione?
Sono esenti i titoli di Stato, le aziende familiari, le indennità di fine rapporto di lavoro, gli importi liquidati da assicurazioni.
La Fondazione Longo accetta lasciti immobiliari e donazioni immobiliari?
SI; la Fondazione accetta lasciti sia mobiliari che immobiliari e donazioni in vita di beni immobili.
Cosa fa la Fondazione degli immobili che le vengono lasciati?
La Fondazione utilizza o vende le proprietà immobiliari che le vengono donate o lasciate in eredità, a seconda dell'utilità delle medesime nello svolgimento delle attività della Fondazione medesima.
Le eredità e le donazioni a favore della Fondazione sono soggette ad imposte?
NO; non sono soggette ad alcuna imposta.
È possibile dare una finalità specifica ad un lascito a favore della Fondazione?
SI; è possibile vincolare un lascito in favore della Fondazione a borse di studio o all'acquisto di strumenti o a progetti culturali specifici; tali iniziative possono essere intitolate.

PER SAPERNE DI PIÙ

Tutte le informazioni utili per essere informati e poter scegliere
Manifestare la propria volontà attraverso il testamento è un atto naturale di civile previdenza nei confronti dei propri familiari e della società.
Di seguito riportiamo alcune informazioni utili a redigere un testamento in modo corretto.

ATTENZIONE
I contenuti informativi che seguono in questa pagina, o nelle pagine alla stessa linkate, sono da considerarsi di carattere generale e non sostituiscono la consulenza specifica di un professionista.
Consigliamo per tanto di rivolgersi sempre ad un notaio di fiducia per un approfondito parere sul proprio testamento in funzione della propria situazione familiare e patrimoniale.

IL TESTAMENTO:
LA SUCCESSIONE TESTAMENTARIA E LEGITTIMA

L'eredità viene trasmessa secondo quanto disposto nel testamento, oppure in assenza di questo, secondo quanto stabilito per legge (successione legittima)
SUCCESSIONE TESTAMENTARIA
Chi intende regolare la propria successione secondo la sua specifica volontà, può farlo redigendo un testamento. In questo caso si ha la successione testamentaria.
SUCCESSIONE LEGITTIMA
Nel caso in cui una persona non esprima alcuna volontà testamentaria, i suoi eredi sono individuati direttamente dalla legge. In questo caso si ha la successione legittima (o per legge).
In altri termini il Codice civile indica una serie di soggetti ("eredi legittimi") che subentreranno nell'eredità , individuandoli nel coniuge e nei parenti del defunto stesso, a partire da quelli di grado più stretto fino ad arrivare, in loro mancanza o rinuncia, a quelli di grado assai remoto, ma comunque non oltre il sesto.
Quadro dei gradi di parentela fino al 6° grado
SUCCESSIONE TESTAMENTARIA E LEGITTIMA CONTEMPORANEAMENTE
Se vi è un testamento contenente disposizioni relative solo ad alcuni beni di proprietà del testatore, la successione sarà regolata dal testamento solo per i beni indicati nel testamento stesso, mentre tutti gli altri beni non specificati nel testamento saranno devoluti secondo la successione legittima.
IL TESTAMENTO
Il testamento è l'atto con il quale si dispone la devoluzione ereditaria di tutti i propri beni o di parte di essi.
CHI PUÒ DISPORRE
Tutti possono disporre dei propri beni per testamento, ad esclusione di chi sia stato dichiarato espressamente incapace dalla legge.
FORME DI TESTAMENTO
Le forme più diffuse di testamento sono:

MODIFICA DEL TESTAMENTO
Il testamento può in ogni momento essere modificato o revocato; resta comunque valido sempre quello redatto in data più recente.
Si può sostituire un testamento olografo con uno pubblico e viceversa.
Se si vogliono apportare modifiche marginali, la soluzione migliore è quella di aggiungere un "codicillo", cioè un'aggiunta che modifica parzialmente o definisce meglio le volontà espresse in un testamento precedente.
Le modifiche di un testamento olografo per essere valide devono essere:

  • scritte di proprio pugno;
  • datate (giorno, mese ed anno);
  • sottoscritte (va aggiunta una nuova firma).

REVOCA
Il testamento rimane sempre valido fino a quando non viene revocato espressamente (es: "....... il presente sostituisce ed annulla i precedenti, ed in particolare il testamento scritto in data ...... ") o implicitamente (per incompatibilità) con un testamento scritto in una data posteriore (più recente).
EREDI E LEGATARI

  • EREDE. Le disposizioni testamentarie attribuiscono la qualità di erede se comprendono tutti i beni del testatore o una quota di essi.
  • LEGATARIO. È invece il beneficiario di una disposizione testamentaria a titolo particolare, cioè che attribuisce singoli beni o diritti.

ESECUTORE TESTAMENTARIO
È colui che deve curare che siano esattamente eseguite le disposizioni di ultima volontà.
Non è obbligatorio nominarlo, ma è certamente una figura utile nel caso di situazioni particolarmente complesse. L'esecutore testamentario è individuato dal testatore tra le persone di sua fiducia. Può essere esecutore anche un erede o un legatario.
GRADI DI PARENTELA
La parentela è il vincolo tra persone che discendono una dall'altra (parentela in linea retta, es. padre - figlio) o da uno stesso ascendente (parentela in linea collaterale, es fratelli).
Il grado di parentela è determinante ai fini della devoluzione dell'eredità in assenza di testamento (successione legittima).
QUOTE NON DISPONIBILI
Per testamento si può disporre solo di una parte del proprio patrimonio, in presenza di FIGLI (o loro discendenti), CONIUGE o ASCENDENTI (per questi ultimi solo nel caso che il testatore non abbia discendenti).
Coloro i quali hanno diritto ad una quota del patrimonio sono definiti "legittimari".
Ma c'è sempre una quota di cui il testatore può disporre come desidera, la cosiddetta "disponibile".
Quote di riserva per categorie di legittimari
La legge riserva una parte di eredità ai legittimari, cioè ai soggetti che hanno diritto ad una quota di patrimonio. Sono eredi legittimari i figli legittimi o naturali o i loro discendenti, il coniuge e gli ascendenti legittimi (cioè gli antenati in linea retta, ossia genitori, nonni, avi); questi ultimi solo nel caso in cui il testatore non abbia discendenti legittimi o naturali.
Ai figli legittimi sono equiparati i figli legittimati e gli adottivi.
Ai legittimari spettano di diritto le seguenti quote (c.d. quote di riserva o di legittima) sulle quali non possono imporsi né oneri, né condizioni di nessuna specie da parte del testatore.
DIRITTI DEL CONIUGE

  • COMUNIONE LEGALE. Al momento della morte di uno dei due coniugi cade in successione la metà indivisa di tutti i beni della comunione. La comunione legale non si estende a tutti i beni dei coniugi ma esclusivamente sui beni acquistati da ciascuno di essi durante il matrimonio. Sono quindi esclusi dalla comunione i beni di proprietà di ciascun coniuge prima del matrimonio e quelli ricevuti per donazione o successione.
  • SEPARAZIONE DEI BENI. Cadono in successione esclusivamente i beni specificatamente intestati al coniuge deceduto.
  • SEPARAZIONE. Nel caso di separazione consensuale il coniuge mantiene tutti i diritti alla successione.
  • DIVORZIO. Quando invece interviene la sentenza di divorzio, il coniuge divorziato perde ogni diritto alla successione.

IMPOSTEDI SUCCESSIONE E DONAZIONE
Tutte le successioni apertesi dopo il 3 ottobre 2006 e tutte le donazioni successive a tale data, sono soggette al pagamento di imposte.
L'imposta si applica ai singoli lasciti e non all'intero asse ereditario, secondo aliquote e franchigie diverse a seconda del legame di parentela con la persona della cui eredità si tratta, e della natura dei beni caduti in successione.
TUTTI I LASCITI TESTAMENTARI E LE DONAZIONI IN FAVORE DELLA FONDAZIONE SONO ESENTI DA OGNI IMPOSTA.

LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE
OBBLIGO
E' sempre obbligatorio presentare la denuncia di successione a meno che ricorrano entrambe le seguenti condizioni: a) l'eredità sia devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del de cujus; b) l'attivo ereditario abbia un valore non superiore ad euro 25.822,84 e non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari. Tali requisiti devono risultare da apposita dichiarazione scritta del o dei beneficiari.
APERTURA DELLA SUCCESSIONE
La successione si apre al momento della morte.
TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE
Il termine per la presentazione è di un anno dalla data di apertura della successione.
LUOGO DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE
La dichiarazione deve essere presentata all'Ufficio del Registro del luogo di residenza della persona scomparsa.
NORMATIVA VIGENTE SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI
La Legge 24 novembre 2006 n. 286 ha reintrodotto nel nostro ordinamento l'imposta sulle successioni e donazioni che era stata soppressa dalla Legge 18 ottobre 2001 n. 383.
La nuova normativa si applica a tutte le successioni apertesi dal 3 ottobre 2006.
L'imposta si applica ai singoli lasciti a titolo di erede o legatario e non all'intero asse ereditario.
SOGGETTI ESCLUSI DA IMPOSTE DI SUCCESSIONE
La legge prevede che vi siano alcuni soggetti esenti dal pagamento di imposte.
Questi possono essere raggruppati nelle seguenti categorie:

  • Soggetti residenti all'estero - Sono esclusi dal pagamento di imposte di successione i trasferimenti di beni esistenti all'estero di proprietà di soggetto residente all'estero.
  • Stato - Sono esclusi dal pagamento di imposte di successione i trasferimenti a favore dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni.
  • Enti - Sono altresì esclusi da imposte i trasferimenti a favore di enti pubblici, fondazioni, associazioni, senza alcuna necessità di dimostrare l'impiego dei beni, se aventi come scopo esclusivo la ricerca, l'assistenza, lo studio, l'educazione, l'istruzione o altra finalità di pubblica utilità; a favore delle organizzazioni ONLUS, delle fondazioni previste ex Legge 461/1998 e degli enti aventi finalità di culto e religione.
  • Altri enti - Sono infine esclusi da imposte i trasferimenti a favore di enti pubblici e di fondazioni o associazioni legalmente riconosciute, diversi da quelle indicate sub. c), se disposti per le sopra citate finalità; in questo caso l'ente deve dimostrare entro 5 anni dalla accettazione della eredità o dall'acquisto del legato, di avere impiegato i beni o i diritti ricevuti o la somma ricavata della loro alienazione per il conseguimento delle finalità indicate dal testatore. In mancanza di tale dimostrazione l'ente è tenuto al pagamento dell'imposta con gli interessi legali dalla data in cui avrebbe dovuto essere pagata.

BENI ESCUSI DA IMPOSTE DI SUCCESSIONE
La legge prevede che alcuni beni siano esclusi da imposte di successione. Questi sono raggruppabili nelle seguenti categorie:

  • i titoli di debito pubblico, fra i quali si intendono compresi i Buoni Ordinari del Tesoro, i Certificati di Credito del Tesoro e i Buoni del Tesoro Poliennali;
  • gli altri Titoli di Stato o equiparati, nonché ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti dall'imposta da norme di legge;
  • aziende familiari e partecipazioni sociali: l'imposta di successione non si applica in caso di eredità o legato a favore di discendenti avente ad oggetto aziende o rami di esse, quote sociali e azioni. Nel caso di società di capitali o cooperative o di mutua assicurazioni aventi sede in Italia, il beneficio spetta limitatamente alla partecipazione mediante la quale si acquisisce o si integra il controllo della società, a condizione che i beneficiari proseguano l'esercizio dell'attività di impresa e/o detengano il controllo della stessa per un periodo di almeno 5 anni.
  • Le indennità di fine rapporto di lavoro (art. 1751 C.C.) e le altre indennità spettanti per diritto proprio agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto;
  • i beni culturali sottoposti a vincolo culturale previsto dalle leggi in materia, anteriormente all'apertura della successione e se siano stati assolti i conseguenti obblighi di conservazione e protezione;
  • i crediti verso lo Stato, gli enti pubblici territoriali e gli enti pubblici che gestiscono forme obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale, compresi quelli per il rimborso di imposte o contributi, fino a quando non siano riconosciuti sussistenti con provvedimento o dichiarazione dell'Amministrazione debitrice;
  • i crediti contestati giudizialmente alla data di apertura della successione, fino a quando la loro sussistenza non sia riconosciuta con provvedimenti giudiziali o transazione;
  • i crediti ceduti allo Stato entro la data di presentazione della dichiarazione di successione;
  • i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico, che sono sottoposti a tassazione separata.


PIENA PROPRIETÀ, USUFRUTTO E NUDA PROPRIETÀ
Per testamento è possibile disporre della piena proprietà di immobili a favore di persone o enti, ma è anche possibile lasciare l'usufrutto (cioè il diritto di godimento) ad una persona fisica e la nuda proprietà (cioè la proprietà spogliata del potere di trarre utilità dal bene) ad un altro soggetto.
L'USUFRUTTO
L'usufrutto è un diritto sempre temporaneo, infatti non può durare oltre la vita dell'usufruttuario.
Le spese e le imposte relative al bene immobile sono ripartite tra nudo proprietario (spese straordinarie e imposte sulla proprietà) ed usufruttuario (spese ordinarie e imposte sul reddito).
VALORE DELL'USUFRUTTO
Il legislatore fornisce una tabella con dei coefficienti, ai fini del calcolo delle imposte sul trasferimento della nuda proprietà.
Come evidente, l'usufrutto a favore di una persona giovane pesa molto in termini percentuali sul valore totale, mentre quello della nuda proprietà incide poco.
Al contrario, nel caso di usufrutto a favore di una persona anziana, il valore percentuale dell'usufrutto è molto basso e, invece, incide molto il valore della nuda proprietà.
NOTAIO
Il Notaio è il professionista più qualificato in materia testamentaria.
È quindi opportuno rivolgersi ad un Notaio per chiarimenti e conferme circa la stesura di un testamento olografo.
È invece condizione obbligatoria rivolgersi al Notaio se si intende fare un testamento pubblico.





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