Fondazione Luigi Longo


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l'evento

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Negli ultimi anni in Italia, si è sviluppato un acceso dibattito sull'opportunità/necessità di privatizzare il patrimonio storico-culturale del nostro Paese.
Introdurre forme di gestione dei beni culturali che vedano la partecipazione dei soggetti privati in un settore tradizionalmente pubblico quale è quello dei beni e delle attività culturali.
La mancata tutela dei beni storici, artistici, culturali, architettonici e del paesaggio rispondono, spesso, a logiche affaristiche.
L'attuale taglio indiscriminato della spesa pubblica per la cultura, l'archeologia, la scuola, l'università, la ricerca, l'arte, il teatro, la musica è finalizzato ad umiliare e soffocare il pensiero libero, il pensiero creativo, il pensiero critico.
Colpire, come si sta facendo la cultura, settore nevralgico per un ordinamento democratico, serve ad incentivare in senso predatorio un insieme di beni culturali nazionali. Non possiamo pensare che l'Italia diventi un'enorme spa, dove tutto si privatizza, anche la storia, la coscienza e la vita democratica!
Ciò che vediamo in un museo, in una chiesa, in un palazzo storico e testimone della storia dell'umanità o un luogo, può influenzare significativamente il nostro pensiero successivo. Le opere "operano" sulla nostra intelligenza, sul nostro cuore, sul nostro desiderio.
L'art. 117, secondo comma, lettera s, della Costituzione, nella riforma attuata con la L. Cost. n.3 del 20001, ha compreso la tutela dei beni culturali tra le materie di competenza esclusiva dello Stato, mentre il comma successivo ha annoverato tra le materie di legislazione concorrente la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali e la promozione ed organizzazione di attività culturali. La fruizione collettiva del patrimonio culturale diventa allora elemento da rendere comune sia alla tutela che alla valorizzazione: si individua, s i protegga e si conserva il bene affinchè possa essere offerto e alla conoscenza e al godimento collettivi.
Come avrete modo di leggere in questo catalogo la Fondazione Longo è diventata proprietaria della collezione di opere e quadri del "Valentia", sezione del P,C.I. di Valenza, e potrete sempre leggere come questa raccolta sia nata e si sia sviluppata; ritengo che questa letttura possa incisivamente sottolineare che conoscere la storia serve a tentare qualcosa per il futuro.
Con questa mostra la Fondazione Longo vuole contribuire, utilizzando lo strumento dell'allestimento artistico di un'epoca e di un luogo della nostra provincia, a restituire fiducia e voglia di impegno, per rilanciare idee, speranze e fermezza antifascista.
Per contrapporre bellezza e cultura al degrado e alla volgarità.
Vogliamo soprattutto dire ai giovani che in questo paese ed in questo momento sembrano essere esausti, che stanno sperimentando con amarezza e sulla loro pelle lo sfruttamento di una classe politica che non tollera l'idea di giustizia sociale, di non affidarsi alla legge dell'egoismo, ma di ricercare la dimensione del bene comune.
Ed in virtù di questo riaffermo che l'intera collezione di queste opere troverà una sua ricollocazione definitiva a Valenza come restituzione a quelle donne e a quegli uomini che la costituirono con passione e dedizione, in onore dei pittori che con la loro arte contribuirono allo sviluppo della democrazia ed all'elevazione delle classi lavoratrici; ma questa collezione vuole anche essere un bene comune della collettività e quindi visibile e fruibile per tutti in controtendenza all'esibizione dell'abuso di potere e all'idea di porre l'egoismo assoluto come modello.
La passione civile, l'arte e la politica possono ancora affermarsi e affermare un orizzonte di vita più avanzato.
Il Presidente Guido Ratti


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Sede:
Palazzo Monferrato, Alessandria

Calendario:
15 gennaio - 6 marzo 2011

Promotori:
Fondazione Luigi Longo, Alessandria
Provincia di Alessandria

Curatela scientifica della mostra e del catalogo:
Lia Lenti

Comitato scientifico:
Lia Lenti,
Francesa Liotta,
Delmo Maestri,
Toni Nicolini,
Giorgio Seveso,
Armanda Tasso

Coordinamento:
Margherita Bassini (Fondazione Luigi Longo)

Catalogo:
Mazzotta Editore, Milano


Testi in catalogo:
Lia Lenti (curatela),
Fiorella Mattio,
Silvia Campese,
Giorgio Seveso,
Toni Nicolini,
Delmo Maestri,
Matilde Pisani Lenti

Allestimento in mostra:
Arch. Armanda Tasso

Grafica:
Danibel (AL)

Restauri:
Nicola Restauri, Aramengo (AT);
Barbara Poggio, Alessandria

Campagna fotografica:
Orlando Pastorello - Close Up


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