Fondazione Luigi Longo


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Presentazione collezione e donazioni

Collezione d'arte contemporanea "Valentia"

La Collezione d'arte contemporanea Valentia è costituita da opere appartenenti alla seconda metà del XX secolo, provenienti nella quasi totalità dalla Casa del popolo "Valentia" di Valenza, realizzate da artisti italiani che nel corso degli anni, dal 1956 al 1989, in varie occasioni le hanno donate al P.C.I., al Circolo culturale Rinascita, alla stessa Casa del popolo e più di recente, nel 2011, alla Fondazione Luigi Longo, ora proprietaria della collezione.
Alcune, di dimensioni monumentali - i dipinti murali La Pace di Aligi Sassu e Genti del Po di Giuseppe Motti, il racconto per immagini (dipinti e fotografie) Da Melissa a Valenza di Ernesto Treccani e Toni Nicolini, il murale La via italiana a socialismo di Aurelio C. - furono espressamente commissionate agli artisti per i due grandi sale della Casa del popolo, Valentia e della Cultura: la prima prevalentemente dedicata ad attività ludiche, la seconda ad attività politiche. Tale funzione ne ha condizionato le dimensioni, la composizione, le tecniche e i contenuti iconografici, rendendole opere uniche per genere e genesi.
Altre opere di pittura, di scultura, di grafica, di minor formato, sono presentate negli spazi del moderno polo fieristico grazie ad una convenzione siglata tra Fondazione Luigi Longo ed ExpoPiemonte, in un allestimento temporaneo che ripercorre l'arte italiana attraverso l'intrecciarsi di più piani di lettura: cronologico, biografico, tematico, tecnico.
Gli artisti presenti appartengono a differenti generazioni e diversa formazione. Un buon numero di loro sono esponenti di spicco del panorama italiano ed internazionale, in particolar modo del filone della figurazione che nel secondo dopoguerra in Italia vive nel seno del Neorealismo, negli anni Sessanta è reinterpretata nell'ambito del Realismo esistenziale, nei due decenni successivi sarà al centro della Nuova Figurazione.
Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Alfredo Mantica, già fondatori ed esponenti di primo piano di Corrente, affiancati negli anni Cinquanta da Giuseppe Motti, Giuseppe Scalvini, Gabriele Mucchi, Antonietta Ramponi, Ampelio Tettamanti, Ego Bianchi, sono tra i fondatori e promotori del Neorealismo pittorico che prende il via alla Biennale d'arte di Venezia nel 1948 per chiudersi alla fine del decennio successivo. Su di esso s'innesta a Milano il Realismo esistenziale, uno dei suoi esponenti è Tino Vaglieri. Gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta sono ricchi di proposte e di esperienze nel campo dell'arte figurativa: Aurelio C., Remo Pasetto, Sandro Cerchi, Amelia Platone, Eugenio Pardini, Giangiacomo Spadari, Mauro Staccioli, Rosanna Cavallini, Luciano Bianchi, Mirco Gualerzi, Bruna Aprea, sviluppando linguaggi e stili molto personali, lavorano nella comune convinzione che l'impegno civile debba far parte della loro poetica.
Valenza è conosciuta come la città dell'oro, per questo motivo è stato scelto come emblema della collezione l'opera che Ego Bianchi nel 1957 intitolò "Valenza - La nave dell'oro". Questa città, soprattutto nel secondo dopoguerra e fino agli anni Novanta del XX secolo, ha nutrito nei confronti dell'arte un amore incondizionato, questo sentimento ha fatto si che nel suo seno crescesse un significativo numero di artisti: una buona parte di loro è presente con proprie opere nella Collezione d'arte contemporanea Valentia.


Dalla sua costituzione nel 2007 ad oggi la Fondazione ha recuperato molta memoria storica della sinistra della nostra provincia rappresentata da manifesti, volantini, documenti politici e oggetti vari.
Sicuramente una parte importante di questo recupero è rappresentata dalle opere d'arte, ritrovate e alcune restaurate, che sono state esposte in Alessandria nella mostra "Passione civile, arte e politica. Artisti a Valenza tra gli anni Cinquanta e Ottanta" e che sono state racchiuse nella Collezione d'Arte Contemporanea "Valentia" e che nel gennaio del 2011 ha trovato spazio, con inaugurazione il 24 settembre 2011, presso il Palazzo Expo di Valenza.
In questi mesi alla Fondazione sono state donate da artisti locali e non, da collezionisti privati e da amici della Collezione Valentia, opere di varie tecniche, dimensioni e caratteristiche che valgono a rendere ancora più prestigiosa la collezione.

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