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Toni Nicolini e il racconto fotografico 1960-1969

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Toni Nicolini e il racconto fotografico 1960- 1969
mostra a cura dell'associazione culturale Azibul, con la collaborazione della Fondazione Corrente


La mostra, che ha il patrocinio dell'Amministrazione comunale di Valenza ed è stata promossa dalla Fondazione Luigi Longo di Alessandria in collaborazione con la Fondazione Corrente e l'Associazione Azibul di Milano, presenta immagini fotografiche di Toni Nicolini realizzate negli anni '60.

Selezionando, all'interno della complessa esperienza professionale e artistica, alcuni lavori del ciclo "racconto per immagini" Toni Nicolini ci permette di recuperare il clima degli anni '60 dove l'entusiasmo e la passione comuni non conoscevano divisioni di scuola o di disciplina.

Egli dice del suo lavoro: "Negli anni '60 io cominciavo ad essere contagiato dal virus della fotografia, affascinato dalla possibilità di raccontare la vita, di scoprirla e documentarla con la carica emotiva di mostre come La Famiglia dell'uomo, di servizi fotografici come quelli pubblicati da Epoca in Italia, da Life e da ParisMatch per i lettori americani e francesi. Se la professione di fotografo era proponibile come mito, allora era credibile anche Luigi Crocenzi, con la sua visione utopica di fotografi-narratori, di fotografi autori e poeti per immagini. D'altronde stava nascendo in quegli anni un modo nuovo di essere fotografo, nelle occasioni di incontro fra la cultura visiva e altre culture, come la sociologia, come la poesia, sul terreno fertile della realtà, delle grandi modificazioni sociali e psicologiche in atto."

Toni Nicolini nasce a Milano nel 1935 e i suoi esordi nella fotografia come professionista datano dai primi anni '60. Grazie alla sua amicizia con Ernesto Treccani e con intellettuali quali Luigi Crocenzi e Danilo Dolci, la sua fotografia si caratterizza subito per una particolare sensibilità cosicché l'impegno del racconto sociale risulta temperato dalla narrazione poetica. Egli attualmente fa parte di Azibul, associazione culturale che si occupa del riordino e della valorizzazione di archivi fotografici e visivi di rilevante valore storico, documentario, artistico e culturale.

La mostra vuole essere un approfondimento delle tematiche del linguaggio fotografico nel periodo che vede Nicolini stretto collaboratore di Luigi Crocenzi e del suo "Centro per la cultura della fotografia" cioè quando questo linguaggio in Italia va assumendo spunti dal cinema neorealista e sperimenta imprese editoriali composite in un dialogo profondamente innovatore e ancor oggi attuale.

Mentre il legame e la continuità con la mostra "Passione civile, arte e politica. Artisti a Valenza tra gli anni Cinquanta e Ottanta" ad Alessandria, in Palazzo del Monferrato derivano dall'autore, coautore con Ernesto Treccani del grande racconto "Da Melissa a Valenza", esposto in contemporanea nella sede alessandrina e realizzato nel 1965 per la Casa del Popolo Valentia; da alcuni racconti fotografici come Melissa 1963 e Festival de l'Unità 1966 che rimandano a temi ed esperienze vissuti ed illustrati da artisti come Ernesto Treccani e Mirko Gualerzi attraverso opere pittoriche anch'esse presenti nella mostra alessandrina, ed infine dagli scatti dedicati al ballo che permettono all'osservatore di riconnettersi attraverso un percorso mnemonico-visivo alle attività ludiche della Sala Valentia.


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