Fondazione Luigi Longo


Vai ai contenuti

Menu principale:


Un linguaggio ambiguo - audiovisivo

eventi > convegni > metamorfosi della fotografia

Come forse alcuni di voi sanno, io mi occupo da decenni di fotografia, fotografi e uso sociale delle immagini. Produco professionalmente fotografie, ma cerco anche di studiare, analizzare, compiere ricerche anche tra le foto degli altri… In genere mi occupo di fotografie storiche.
Il senso del breve intervento che ho preparato è proprio quello di ricordare (con l'aiuto di adeguati supporti visivi) la forza e insieme l'ambiguità che caratterizzano il linguaggio fotografico.
Non avendo stavolta il tempo di analizzare i valori teorici di questo mezzo d'espressione, mi limiterò a suggerire un modello, una sorta di comportamento mentale nell'accostarsi alle fotografie. Queste contengono sempre - contemporaneamente - il peso dell'accadimento fisico esterno ed il segno di testimonianza di chi realizza le riprese. Anche se il suo nome non ci è pervenuto; ed anche se il suo messaggio è stato ridotto o manipolato.
Le intenzioni del fotografo e le intenzioni - spesso in contrasto - di chi utilizza le immagini (pubblicandole o aggiungendovi didascalie e testi), messe assieme, ci appaiono spesso come un enigma. Per sciogliere il quale, anche solo in parte, dobbiamo ricorrere ai nostri sforzi, sempre rinnovati, di investigazione.


Torna ai contenuti | Torna al menu